A cosa (e chi) pensiamo quando parliamo di campagna, agricoltura e ruralità?
Raccontare storie di donne rurali esistenti ed esistite, e renderle accessibili alle più piccole e ai più piccoli: il progetto Rurale Femminile vuole cambiare la percezione di genere legata al mondo rurale e stimolare giovani donne a trovare il loro posto in contesto rurale.

Progetto
Rurale Femminile, versione italiana del progetto globale-locale Heroines!, punta a cambiare la percezione di bambine e bambini del contesto agricolo/rurale. Nell’immaginario collettivo il rurale viene infatti, ancora troppo spesso associato esclusivamente al maschile e risulta spesso intriso di stereotipi di genere.
Vari studi testimoniano come gli stereotipi e i ruoli di genere si formino già nella prima infanzia e quanto questo abbia un’impatto sulle scelte e sulla vita delle bambine (e dei bambini) attraverso l’adolescenza e l’età adulta.
L’esposizione a modelli contro-stereotipici è essenziale per contrastare queste tendenze, ed è proprio questo che Rurale Femminile si propone di fare:
Raccontare tramite storie e illustrazioni rivolte a bambine e bambini storie di donne che in Italia si occupano (e si sono occupate) della cura della terra e della produzione di cibo.

Contesto
Il ruolo fondamentale delle donne nella produzione di cibo e nella cura della terra è stato in Italia (e in Europa), dal secondo dopoguerra in poi, sempre più marginalizzato e invisibilizzato. Sui campi italiani oggi solo 1 lavoratore su 3 è donna (ISTAT 2020), una componente femminile minoritaria che è resa ancora più invisibile dalla percezione comune associata al mondo agricolo, visto e rappresentato spesso come un mondo esclusivamente maschile.
Per le donne che scelgono una prospettiva occupazionale agricola, quotidiano è il doversi confrontare con discriminazioni, stereotipi e disconoscimento.
Tuttavia, sono spesso proprio le attività agricole a guida femminile quelle in prima linea nell’immaginare un nuovo tipo di agricoltura, di più piccola scala, più ecologica e più diversificata. Un cambio quanto mai necessario per ri-immaginare una prospettiva agricola (e di vita) per territori rurali, soggetti a spopolamento e ad abbandono della campagna.
È fondamentale quindi dar la possibilità alle donne di oggi e di domani di immaginarsi un futuro loro nel mondo agricolo, fuori da stereotipi e discriminazioni.

Chi Siamo
Casa Rosa APS è un progetto associativo partito da ragazzi e ragazze che hanno deciso di lasciare le città del Nord Europa per tornare/trasferirsi a Tolve, in Basilicata, paese come tanti dell’entroterra a rischio spopolamento.
La visione e la volontà del progetto è quella di contribuire a creare una prospettiva diversa per questi territori, basata sull’autodeterminazione e sull’ecologia, e sulla valorizzazione di quanto di buono c’era nella civiltà contadina dei nostri nonni e nonne.
Nell’ottica di mettere in pratica quello in cui si crede, alla Casa Rosa abbiamo iniziato un percorso per l’autoproduzione del cibo (dall’orto biologico al pane, dalle galline all’olio, dal vino alla raccolta di erbe spontanee…).
Allo stesso tempo siamo attive nel promuovere in paese varie iniziative culturali come percorsi teatrali, l’angolo libri, e rassegne cinema. Siamo anche attivi nel promuovere laboratori di educazione ambientale per i e le più piccole.
